L'Archivio di Lorenzo Bartolini. Inventario

Galleria dell'Accademia di Firenze

Venere (da Tiziano)

Ingresso di Elisa Bonaparte Baciocchi in Toscana

Giunone

Figure femminili allegoriche

La Gipsoteca della Galleria dell'Accademia

La Tavola degli Amori

La Gipsoteca della Galleria dell'Accademia

Dirce (Baccante a riposo)

La Gipsoteca della Galleria dell'Accademia

Ninfa del deserto

Lorenzo Bartolini (Savignano di Prato, 1777 - Firenze, 1850) è uno dei più importanti scultori italiani dell’Ottocento, forse il più grande nella sua innovativa ricerca artistica che riuscì a coniugare, contro l’accademismo del suo tempo, il Bello e il Naturale per guidare il delicato passaggio dal neoclassicismo al Romanticismo con sperimentali aperture in senso veristico e realistico.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, lavorò a Parigi nella bottega di David ed Ingres e, tornato in patria, deve la sua fortuna iniziale alla benevolenza di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, grazie alla quale ottenne la cattedra di scultura presso l’Accademia di Carrara. Divenuto artista ufficiale della Famiglia Bonaparte, scolpì per loro numerosi ritratti, busti e statue. Gli anni successivi alla caduta di Napoleone non furono, però, facili per Bartolini che a Firenze fu più apprezzato da committenti stranieri che italiani. Qui realizzò numerosi ritratti della nobilità europea cui seguirono importanti commissioni locali, in particolare il monumento a Leon Battista Alberti, collocato all’interno della Basilica di Santa Croce a Firenze e quello per il principe russo Nicola Demidoff, collocata nell’omonima piazza cittadina solo nel 1871. Dopo una lunga attesa, finalmente nel 1839 ottenne la cattedra di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove cerca di trasmettere ai giovani allievi uno stile di scultura legato alla realtà naturale e non all’idealità accademica.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1850, l’insieme dei gessi presenti nel suo studio furono acquistati dallo Stato Italiano ed in seguito esposti in un suggestivo allestimento nella La Gipsoteca che porta il suo nome all’interno della Galleria dell’Accademia.

Catalogo delle opere di Lorenzo Bartolini.

La documentazione oggetto del riordino è parte di quella rimasta in possesso di un ramo della famiglia Pianetti, erede della figlia maggiore dello scultore, Paolina Napoleona Luchi Bartolini.
Le carte Bartolini furono acquisite dalla Galleria dell’Accademia, quando era direttrice Franca Falletti, in due fasi successive nel 2011 e nel 2013, grazie al supporto economico dell’Associazione “Friends of Florence” e dall’Associazione degli Amici del Museo degli strumenti musicali”, andando così a formare un vero e proprio archivio personale dello scultore.

L’archivio è costituito da corrispondenza personale e di lavoro, minute autografe e appunti di Bartolini, documentazione legale, contabilità privata e relativa all’attività dello studio di scultura, documentazione inerente alle committenze delle opere, taccuini di appunti e disegni dello scultore. L’arco cronologico va dai primi anni dell’Ottocento sino alla sua morte.
Più copiosa la documentazione dagli anni Trenta dell’Ottocento sino alla morte di Bartolini; meno rappresentato il primo periodo carrarese e poi fiorentino all’inizio dell’Ottocento. Giova ricordare che le mancanze di documentazione sono probabilmente imputabili sia alle vicende professionali di Bartolini stesso, che alla dispersione delle carte verificatasi dopo la morte dello scultore. Le carte posteriori al 1850 fino al 1935 si riferiscono alle vicende dell’eredità di Lorenzo Bartolini e alla tutela delle figlie, minori all’epoca della sua morte. Inoltre un piccolo nucleo di carte era contenuto in una busta intitolata “Famiglia Buoni”: si tratta di lettere e appunti della famiglia di Virginia Buoni Bartolini, dal 1802 al 1880.